Bagni di fieno

Un tempo, quando le famiglie contadine si spostavano sui prati di mezzacosta per la fienagione, dormire sull’erba essiccata nel tabià (o toblé, il fienile) era la consuetudine. Non erano al massimo della felicità, perché la profumata erba che andava via via seccandosi era capace di pungere e contenere insetti poco simpatici. Forse, se avessero saputo delle proprietà terapeutiche delle loro notti di fieno, chissà… comunque è acclarato che si alzavano riposati e di buona lena.

Fieno

Ovviamente è l’estate il periodo migliore per un trattamento di fitobalneoterapia con l’erba appena tagliata durante la fioritura: genziana, potentilla, timo, aconito, mirtillo, achillea millefoglie, arnica sono tra le specie più curative: si lasciano fermentare fino a 50°, ci si immerge e comincia la sudorazione. Ed è a questo punto che le sostanze attive contenute nelle erbe di montagna sprigionano un’azione calmante e antiflogistica, sono capaci di sciogliere crampi e contrazioni, diminuiscono la ritenzione idrica, rafforzano il sistema immunitario e favoriscono la circolazione sanguigna purificando e disintossicando.

Il total body nel fieno è la riprova di quanto gli elementi naturali siano capaci di farci sentire meglio e ci aiuta a riscoprire un benessere a 360°: non è per questo che si va in vacanza?