AGORDINO E MARMOLADA

Esattamente all’incrocio tra Alto Adige, Trentino e Veneto, eccoci arrivati nella zona che definiamo “Alto Agordino”. Per intenderci, qui ti parleremo delle località e pertinenze che partono da Agordo e vanno fino ad Arabba, comprendendo le Valli del Biois (Falcade) e Val Pettorina (Rocca Pietore).

I meravigliosi panorami, i paesini incastonati tra Marmolada, Civetta e Pelmo, valli incontaminate, gole, eccellenze artigiane…non mancheremo di svelarti le bellezze delle Dolomiti agordine!

TOP 5 DA NON PERDERE

  • Passeggiare sul Sass Pordoi
  • Visitare Rocca Pietore e i Serrai di Sottoguda
  • Sciare ad Arabba
  • Salire sulla Marmolada
  • Immergersi nella Valle Ombretta
MARMOLADA

PAESI PRINCIPALI

LIVINALLONGO DEL COL DI LANA

Livinallongo (“Fodom” in ladino) è il comune sparso che giace tra Val di Fassa (Trentino) e Alta Badia (Alto Adige) e comprende numerosissime frazioni, tra cui la più conosciuta di tutte è Arabba.

Al centro del Dolomiti Superski e tratto obbligato del Sellaronda, Arabba è sicuramente la destinazione invernale tra le più ricercate: da Porta Vescovo scegli il giro che più preferisci, orario o antiorario e buttati su 40 chilometri di piste circondati dalle vette più spettacolari del mondo. Arabba è anche collegata alla Marmolada, il ghiacciaio delle Dolomiti che dai suoi 3269 metri di altitudine domina tutte le vette circostanti.

In estate, la località si riempie di turisti, amanti del trekking, ciclisti, ma anche bikers che attraverso i celeberrimi passi del Campolongo e Pordoi possono godere di impareggiabili viste.

Per quanto riguarda l’aspetto squisitamente storico e culturale, Livinallongo del Col di Lana (assieme al contiguo Comune di Colle Santa Lucia) è l’unico Comune dell’Agordino che può vantare a pieno titolo la definizione di Comune Ladino, in quanto parte del Tirolo (Impero Austro-Ungarico) fino alla fine della Grande Guerra. Gli aspetti più evidenti dell’antica appartenenza alla nazione germanica sono tutt’oggi riscontrabili nella parlata locale, il dialetto Fodom, nell’architettura locale ed in molti aspetti culturali legati a questo mondo, nonché da una certa prolifica collaborazione con la vicina località altoatesina di Corvara in Val Badia. Per un tuffo nella cultura ladina, ti segnaliamo il Museo di usi, costumi, storia e tradizioni della gente ladina, nella sede municipale di Pieve di Livinallongo nel Centro Dolomiti “Cesa de la Cultura Fodoma”.

In località Castello sorge il magnifico Castello di Andraz, bastione tirolese di importanza strategica notevole per il controllo delle vie commerciali con la Repubblica di Venezia tra cui la “Strada da la Vena“. Il Castello ha una storia millenaria che si intreccia con le vicende del Vescovado di Bressanone ed una lunga serie di ospiti illustri tra cui il noto astronomo, teologo, filosofo Nicolò Cusano.

Photo © Carlo de Bastiani

ROCCA PIETORE

“La Rocia”, così come la chiamano i ladini, è un comune incantevole, incastonato nella Val Pettorina tra Canazei, Colle di Santa Lucia e Falcade. Il consiglio è quello di accedere dal Trentino, passando per il passo Fedaia, dove è presente l’omonimo lago artificiale nel quale si specchia la regina delle Dolomiti: la Marmolada, il più grande ghiacciaio delle Dolomiti.

In località Malga Ciapela potrai prendere infatti l’impianto a fune che ti permette di raggiungere i 3.269 metri di Punta Rocca, il punto più alto della Marmolada. Imperdibile una gita sul tetto delle Dolomiti, dal quale potrai ammirare lo spettacolo delle vette dolomitiche e perché no? Buttarti con gli sci a strapiombo verso il Fedaia.

Se sei un tipo tranquillo, non perderti il Museo della Grande Guerra, alla seconda stazione della funivia “Punta Serauta”: un percorso intenso che mostra come la zona e soprattutto il ghiacciaio della Marmolada, sia stato un teatro di guerra importante in quegli anni. Tantissimi i reperti trovati, così come incredibile è la città sotterranea che i soldati avevano scavato nel ghiaccio, per difendersi dagli attacchi dei nemici.

Da poco entrato a far parte dei “Borghi più belli d’Italia” Sottoguda è un gioiellino appena dopo Malga Ciapela. Sottoguda è un antico villaggio le cui testimonianze scritte risalgono al 1260. Si caratterizza per i numerosi tabièi, fienili in legno diffusi nell’area dolomitica di cultura ladina, usati dai contadini per il deposito del fieno e il ricovero del bestiame e degli attrezzi agricoli.

Quello che però non puoi perdere per nessuna ragione è una gita ai Serrai di Sottoguda, un percorso nella gola scavata dal torrente Pettorina di circa due chilometri, oggi Parco di interesse regionale, che arriva fino alla conca di Malga Ciapela, ai piedi della Marmolada.

Photo © Enrico Bassi

ALLEGHE

La pittoresca Alleghe sorge nella val Cordevole, dove il fiume omonimo si getta nel lago formatosi a fine ‘700 in seguito ad una frana. Il monte Civetta fa da guardiano al paese.

Piazza Kennedy è il piccolo ma suggestivo centro di Alleghe. A pochi passi dal lago, è caratterizzato da molti alberghi, negozi e noleggi sci e gradevoli locali. In piazza si trova anche la bella chiesa di San Biagio, piccola ma suggestiva chiesetta di montagna in stile gotico-alpino e caratterizzata dalla raffigurazione del santo dipinta sul campanile.

Sappiamo che te lo stai chiedendo: e dove posso fare sport? Nessun problema, Alleghe fa parte del comprensorio Civetta Ski per sciate interminabili d’inverno ed escursioni infinite in estate!

Photo © Giuliano Riga

AGORDO

Ma si dice Àgordo o Agòrdo? Se anche tu hai avuto il dubbio, ti sveliamo che l’accento va sulla A.

Ma al di là dei dubbi sulla pronuncia, questo meraviglioso paese è davvero una bella scoperta se sei alla ricerca di una meta tranquilla, lontana dalle località più trafficate.

Il centro principale dell’Agordino è un paese di circa 5 mila abitanti che sorge tra il monte Agner, il Moiazza e le Pale di San Lucano.

Il centro è caratterizzato dagli antichi portici che circondano la piazza principale, al centro della quale c’è una fontana con il leone di San Marco.

La chiesa arcidiaconale di Santa Maria Nascente è stata edificata nel 1513 e ristrutturata tra il 1836 e il 1852. All’interno potrete ammirare opere di pittori della scuola del Tiziano, un organo del Cipriani e la statua di papa Giovanni Paolo I, che fu cappellano in questa chiesa. Santa Maria Nascente è arricchita dalla presenza di due campanili con orologi, sormontati da cupole in rame.

La storia di Agordo è intrecciata con quella dell’industria dell’occhiale, che qui ha fatto i primi passi, per diventare un vero e proprio impero per l’indotto nazionale. Se sei un amante del genere allora fai un salto nelle ex scuderie della villa Crotta de’ Manzoni, dove la collezione “Ottiche e Occhiali” raccoglie una delle più complete collezioni di oggetti antichi nel campo dell’ottica.

Agordo

VALLADA AGORDINO

Vallada Agordino è il frutto dell’unione tra delle varie frazioni, punti di forza del territorio. Numerosi sono i tabià e gli edifici rurali che si possono trovare su un dislivello di 200m, dalla più bassa Mas a Cogùl, la più alta.

Degna di nota è la Chiesa di San Simon, risalente al 1148, che dall’esterno del suo sagrato offre allo spettatore una vista mozzafiato sulla Valle del Biois, ma scrigno di bellezza è l’interno del sacro tempio, che conserva uno dei cicli di affreschi più belli di tutto l’arco alpino ad opera di Paris Bordone. Inoltre, dispone di un polittico (Flügelaltar) di grande pregio ben conservato e di un organo di Gaetano Callido (1802).

I paesi di Canale d’Agordo, Falcade e Vallada Agordina sono anche soprannominati “La Valle con i Santi alle Finestre”, in quanto in tutti e tre i comuni troviamo bellissimi affreschi devozionali dipinti sulle facciate principali di numerose abitazioni.

Vallada Agordina

FALCADE

Falcade è il principale centro della valle del Biois e si trova adagiata tra la Marmolada (a nord) e le Pale di San Martino (a sud).

La conca è stata modellata dal torrente Biois il quale in antichità formava qui un grande lago e che prosciugandosi ha lasciato spazio alla Piana di Falcade.

Meta estiva e invernale molto apprezzata, Falcade è parte del carosello sciistico di San Pellegrino, dove sorge l’omonimo passo che collega con la Val di Fassa. A sud, tramite la provinciale 81 è possibile raggiungere la zona del Passo Rolle.

Falcade

Photo © Giuliano Riga

CANALE D’AGORDO

Il paese di Canale d’Agordo è immerso nella bellissima Valle di Garés con le omonime cascate e offre un luogo di pace e tranquillità per trascorrervi dei piacevoli soggiorni. Situato su un antico terrazzo alluvionale alla confluenza dei torrenti Biois e Liera, è noto per essere la terra natale dell’ultimo papa italiano Giovanni Paolo I, a cui è dedicato anche un museo. A Canale d’Agordo possiamo trovare delle perle di storia, come i numerosi e tipici fienili, la stupenda Casa delle Regole, ovvero un edificio affrescato risalente al 1640, e la chiesa trecentesca di San Giovanni Battista.

Volete sapere una curiosità? Be, proprio a Canale d’Agordo, ha aperto nel 1847 la prima Birreria d’Italia e nel 1872 la prima Latteria Socio Cooperativa! Curioso no?

Molto interessante è anche il carnevale locale della Zinghenésta, dove viene eletta la “Regina della festa”, la ragazza più bella del paese (unico personaggio femminile nei carnevali alpini).

Questa località offre delle proposte di vacanza sia in estate con le numerose escursioni, che in inverno: a in fondo si trova, infatti, la Valle di Garés, dove potrete trovare una grande pista ad anello, ideale per gli amanti dello sci di fondo!

Canale d'Agordo

Photo © Luisella Tomassoni

CURIOSITA’

 

A Rocca Pietore persiste una tradizione antica e artistica di impareggiabile bellezza: la lavorazione del ferro. Dai manufatti più piccoli, come fermacarte o appendini, a statue di dimensioni importanti, tutte rigorosamente battute a caldo dalle sapienti mani della famiglia De Biasio, che da generazioni si occupa di portare avanti questa affascinante attività. Assolutamente da vedere!

Gli Hotel selezionati da Passione Dolomiti

ATTIVITA’ INVERNALI

Abbiamo contato ben 4 comprensori sciistici. Hai ancora qualcosa da dire?

Ma certo che sì, perché se non ti piacesse lo sci alpino o lo snowboard, questa è la zona dove cimentarti con altri mille sport invernali. Hai mai pensato all’hockey? Ad Alleghe puoi provarci nello stadio del ghiaccio.

In cerca di adrenalina qui puoi trovarne finchè vuoi: risalire cascate di ghiaccio, sci alpinismo, freeride. Se invece hai necessità di qualcosa di più tranquillo allora vai di trekking invernale, con ciaspole oppure pattinaggio. A te la scelta!

Serrai di Sottoguda

ATTIVITA’ ESTIVE

Se d’inverno pensi che ce ne siano fin troppe, allora devi provare a venire qui d’estate: il paradiso dei trekkers, ma anche di coloro che vogliono misurarsi con le altezze, le asperità e la freddezza della montagna.

Innumerevoli le vie ferrate, come quelle in zona Marmolada, oppure trekking impegnativi per gli amanti dell’adrenalina. Ma anche dolci pendii e facili percorsi dove ammirare paesaggi pazzeschi ed esaurire la memoria del telefono, come i Serrai di Sottoguda.

Non sottovalutare poi la possibilità di divertirti con i molti corsi d’acqua che sono presenti in questa zona: canoying, rafting o semplicemente un’escursione in barca sul lago di Alleghe.

Alleghe

Photo © Giuliano Riga

AREE SCIISTICHE / ESCURSIONISTICHE

SELLARONDA

Il Sellaronda, ancora! Ma quanto è grande? Da Passo Campolongo o Passo Pordoi puoi raggiungere l’Alto Agordino ad Arabba. Non perdere l’occasione di divertirti facendo il giro intorno al Gruppo del Sella con gli sci ai piedi. Puoi scegliere il senso (orario/antiorario) e l’accesso da Arabba avviene da Porta Vescovo. Per goderti il Sellaronda lo skipass da acquistare è necessariamente il Dolomiti SuperSki.

In estate l’area del Sellaronda diventa il paradiso per gli amanti del trekking e delle vie ferrate. Quello che ti consigliamo di fare è sicuramente risalire al Passo Pordoi da Arabba e da lì arrivare al Sass Pordoi per l’omonima forcella. Alle spalle, la meravigliosa Marmolada.

Il paesaggio del Sass Pordoi è unico nel suo genere: c’è chi lo definisce lunare, con quel suo colore grigio quasi bianco. Ti consigliamo di arrivare fino al Rifugio Capanna Fassa, il punto più alto del massiccio: da lì hai una bellissima vista sulle cime circostanti, ma anche a strapiombo su Arabba. Enjoy!

Per quanto riguarda le vie ferrate, da non perdere sono l’Andraz e la Cesare Piazzetta: un po’ di fatica, ma ripagata!

Per chi invece ha cuccioli da portare, consigliamo il percorso per famiglie al Castello di Andraz.

Porta Vescovo

Photo © Massimo Bosi

CIVETTA SKI

Un po’ più spostato a sud ovest, il Civetta Ski promette grandi momenti di spasso all’ombra dell’omonimo monte. Con 1100 metri di dislivello, 80 chilometri di piste perfettamente innevate, 23 moderni impianti di risalita, 15 ristoranti direttamente sulle piste 285 generatori di neve.

In estate la zona del Civetta si trasforma lasciando spazio a grandi prati verdi con numerosi sentieri per le tue escursioni più o meno impegnative. Gli impianti di risalita permettono il trasporto della propria mountain bike fino in cima e da lì puoi intraprendere diversi percorsi MTB.

Oltre ai percorsi più facili, ti segnaliamo una bellissima via ferrata, piuttosto impegnativa e lunga, ma che se sei alla ricerca di un po’ di adrenalina, non puoi perderti: la ferrata degli Alleghesi.

Civetta

Photo © Massimo Beretta

ARABBA / MARMOLADA

L’area sciistica Arabba-Marmolada è forse una delle più panoramiche che ci siano: è collegata al Sellaronda e da Porta Vescovo puoi inoltrati per oltre 60 chilometri, serviti da 22 modernissimi impianti. Il funslope di Arabba è attrezzato per le evoluzioni sugli sci o sullo snowboard.

Il consiglio è quello di arrivare alla Marmolada e lanciarti da Punta Rocca, non prima di però di aver ammirato il panorama dalla Regina delle Dolomiti.

In estate questa zona è perfetta per trascorrere il tempo all’aria aperta con numerose camminate di tutti i tipi. Se sei il tipo da sforzi sovraumani, allora ti consigliamo una delle vie ferrate più appaganti delle Dolomiti: la ferrata “Brigata Cadore” è conosciuta anche con il nome di “via ferrata eterna” per la sua lunghezza e i suoi passaggi tecnici.

Per qualcosa di più semplice puoi partire da Arabba e andare fino al Sass Pordoi, al Bec de Roces o al Monte Pore, attraverso l’alta via dell’Orso.

Photo © Fabio Giorgiutti

SKI AREA SAN PELLEGRINO

La Ski Area San Pellegrino è una delle più attrezzate e si trova nel suore delle Dolomiti.

Gli appassionati degli sport invernali hanno a disposizione 60 km di piste da discesa di diversa lunghezza e difficoltà, 1 snowpark con tre linee, 3 campi scuola dove muovere i primi passi sugli sci, 37 km di anelli per lo sci da fondo e tanti itinerari per le ciaspe e lo scialpinismo.

Falcade e Passo San Pellegrino sono due località turistiche situate tra i 1000 e i 2500 metri sopra il livello del mare nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio UNESCO, punto di partenza di numerose passeggiate di fondovalle ed escursioni in quota che portano alla scoperta delle bellissime vette circostanti: il Gruppo del Focobon, le Cime dell’Auta, le Pale di San Martino, il Col Margherita e le Creste di Costabella.

Il tuo animo sportivo avrà l’imbarazzo della scelta tra sentieri geologici, vie ferrate, percorsi per la bicicletta e la mountain bike, circondati da paesaggi mozzafiato.

I bambini si divertono all’aria aperta tra prati, ruscelli, laghetti alpini, percorsi tematici, parchi gioco e malghe dove assistere alla lavorazione del latte e incontrare gli animali al pascolo.

CONSIGLI

Se sei alla ricerca di angoli paradisiaci, natura selvaggia e facili passeggiati, allora non perdere la Valle Ombretta, ai piedi dell’imponente Marmolada.

Da Malga Ciapela prosegui in direzione rifugio Falier e immergiti nella verdissima valle che accoglie tutti i tipi di escursionisti: dai più esperti, a quelli alle prime armi. Una boccata di ossigena immersi nella natura incontaminata!