Val San Nicolò

Fra natura, tradizione e storia

 

La Val San Nicolò è una delle valli laterali del comune di San Giovanni di Fassa ed è conosciuta da molti turisti per i suoi dolci pendii verdi. Una valle in cui la natura regna sovrana, con il suo silenzio e la sua pace.

La Val San Nicolò è sovrastata dal Col Ombert e può essere raggiunta attraverso le altre valli laterali, principalmente dalla Val Contrin e dal Passo di San Pellegrino, scavalcando alcuni valici. Il punto più elevato della valle è la Cima dell’Uomo con i suoi 3010 metri s.l.m. e viene attraversata dal Rio di San Nicolò.

La valle prende questo nome dal santo Nicolò, patrono della frazione di Pozza di Fassa. San Nicolò viene celebrato ogni anno il sei di dicembre e la sua visita fa parte della tradizione identitaria ladino-fassana.

Uno dei sentieri più conosciuti e adatto alle famiglie è la «Strada dei Russi»: il sentiero risale alla Prima Guerra Mondiale e fu realizzato da prigionieri russi. Lungo la strada si trovavano gli accampamenti degli austriaci. Un’importante sosta dolomitica, dunque, alla scoperta di uno dei luoghi stati teatri di guerra.

© Melania Riz – Team Passione Dolomiti