Marmolada & Lago Fedaia

Fra leggende, città di ghiaccio e direttissime vi presentiamo la “Marmolèda”

Catena principale: Dolomiti (situata fra Provincia di Trento e Belluno)

Cima più elevata: Punta Penìa (3343 m. slm)

Tipo di rocce: calcari

È la regina delle Dolomiti con il suo mantello bianco la Marmolada. Ogni giorno i raggi del sole si riflettono sul ghiacciaio portando via gli ultimi strati di neve che da centinaia di anni erano adagiati sulle pareti Nord del gruppo montuoso, sorridendo alla natura.

Il gruppo montuoso della Regina, con la sua punta più alta (Ponta Penìa in ladino – 3343 s.l.m.), fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, riconoscimento ricevuto nel 2009.

La Marmolada è teatro di diverse leggende locali, fra cui quella della Madonna della Neve. La leggenda narra che tanto tempo fa non esisteva il deserto ghiacciaio sulla parete Nord. C’erano prati e immense distese verdi: i contadini sfruttavano queste zone per la fienagione.
Un’estate continuava a fare brutto tempo, ma, venuto il giorno della Madonna della Neve, il sole campeggiava nel cielo. I contadini, sebbene le ottime condizioni climatiche, scesero a valle, in quanto la ricorrenza religiosa doveva venir rispettata. Un’anziana signora di nome Maria, però, rimase al pascolo. La signora tagliò e raccolse il fieno per tutto il giorno e si fece beffe dei suoi compagni. Il tempo nel frattempo iniziò a peggiorare e iniziò a nevicare. Nevicava così tanto, che, il giorno dopo, quando i contadini risalirono al passo non videro altro che neve ovunque. L’anziana Maria era rimasta sepolta dalla neve: la Madonna della Neve non la perdonò.

Il ghiacciaio della Marmolada fu anche teatro di guerra con la costruzione della famosa Città di Ghiaccio. Negli anni successivi, il ghiacciaio divenne pista: famosissima in quel periodo è la gara «Direttissima», alla quale parteciparono non pochi atleti del calibro mondiale.

Itinerari:

Per raggiungere Punta Penìa, dove l’estate soggiorna Carlo Budel, si opta per la via ferrata della Marmolada. La Punta può essere raggiunta anche da sud dalle valli secondari Ombretta e Contrin e da nord partendo dal Lago di Fedaia. Si può raggiungere la vetta più alta partendo anche da Punta Rocca, dove si trova la stazione a monte dell’ultima funivia. Quest’ultima opzione però prevede tratti molto ghiacciati e un livello di percorrenza più difficile.

“Te speton ence nos a Cianacei a fotografèr coi eies, ma soraldut col cher, chest picol gran melaur!”

© Melania Riz – Team Passione Dolomiti