Cimon della Pala – Per ferrata Bolver Lugli – da Rifugio Colverde

Il Cimon della Pala è la maestosa ed iconica cima che torreggia sopra Passo Rolle e che vanta una delle vie ferrate più belle e panoramiche di tutte le Pale di San Martino. Questo comune (ma mai banale) trekking sale lungo la spalla Sud-Est della cima e richiede un minimo di tecnica di arrampicata, anche se la difficoltà si può ritenere media: infatti, la via, se pur molto praticata, è piuttosto lunga e alcuni passaggi sono delicati e molto esposti. Soprattutto per il ritorno, è consigliato l’uso di picozza e ramponi.

  • Lunghezza: 8,4 km
  • Dislivello: 1222m, 455m (ferrata)
  • Durata: 9 ore (itinerario), 2 ore (ferrata), 2 ore (avvicinamento)

AVVICINAMENTO

L’escursione che vi portiamo a scoprire parte dal Rifugio Colverde, a San Martino di Castrozza, punto in cui si imbocca il sentiero numero 712 che, tra prati e ghiaie, raggiungerà il bivio con il sentiero 706. Qui, comincia la salita verso la parete sud-est del Cimon e poco dopo si presenterà anche una targa che segnerà l’inizio della ferrata (2300 m).

La salita verso sinistra, che rientra in una difficoltà di I/II grado, potrebbe spaventare i meno esperti a causa di alcuni tratti a scalata libera su roccetta, ma non è in alcun modo problematica. Dopo circa un’ora, durante la quale si prosegue in direzione dei segni rossi, si arriva ad un attacco continuo per il cavo, ovvero all’inizio delle attrezzature, alla base della parete.

FERRATA

Si prosegue seguendo il cavo per un dislivello di 500 m, per poi verticalizzarsi arrampicandosi su un breve tratto con delle staffe. Questo punto è particolarmente esposto, ma la prospettiva aerea mozzafiato vale tutta la fatica.

Tra camini, guglie e placche verticali il fiatone inizia a farsi sentire. Ora si risale verso la parete destra, ovvero il tratto più impegnativo, e si giunge all’ultimo canale, dal quale si esce a destra su uno spigolo esposto.

Ora si è giunti ad una forcelletta, dove è possibile intravedere il ghiacciaio della Fradusta, e, seguendo una suggestiva cresta verso sinistra (fine ferrata), si vedrà anche il bivacco Fiamme Gialle (3000 m) raggiungibile da qui in poco tempo grazie a un sentiero ben marcato.

VARIANTE ALLA VETTA

Se si desidera proseguire verso il Cimon della Pala, occorre obliquare verso sinistra seguendo i segnavia, fino ad arrivare su una crestina. Dunque, superare un piccolo canale e il “bus del gat” e risalire nuovamente verso la forcella tra il Cimon della Pala e il Cimon del Toca.

Dopo aver superato la parete, posizionarsi sulla sinistra e risalire diagonalmente nel canalone fino ad arrivare su un pilastro arrotondato. Arrivare verticalmente alla forcella, risalire lo spigolo di sinistra e per finire raggiungere la vetta.

DISCESA

Occorre prestare particolare attenzione alla discesa, in quanto potrebbe variare a seconda del nevaio e dei crepacci della Valle dei Cantoni.

Innanzitutto bisogna raggiungere il Passo del Travignolo, circa 15 minuti dal Bivacco Fiamme Gialle, e in seguito il canalone della Val dei Cantoni.

Terminato il tratto di discesa lungo il vallone, seguire l’indicazione rossa per il rifugio Rosetta e iniziare la salita su roccette sotto la parete est della vetta, verso il Passo Bettega.

Giunti al passo, scendere verso ovest e arrivare a Cima Corona, dove è possibile scorgere la stazione a monte della funivia Rosetta. Ora la scelta sta a voi: potete direzionarvi verso sinistra e affrontare 50 minuti di saliscendi per attraversare l’altopiano della Rosetta (per poi prendere la funivia), oppure scendere per 500 m (circa un’ora e mezza) su roccette ripide e scivolose, arrivando direttamente al Rifugio Colverde.

 

© Foto Piercarlo Zagonel | By  Anna Miola – Blogger Passione Dolomiti

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