C’è un rifugio in Val Gardena dove il tempo sembra scorrere più lento, dove il profumo della legna e della polenta si mescola all’aria fresca dei boschi e dove ogni piatto racconta la semplicità autentica delle Dolomiti. È il Rifugio Juac, un gioiello incastonato tra le Odle e il Gruppo del Puez, a pochi passi da Selva ma lontano anni luce dalla frenesia.
Il Rifugio Juac si trova a quota 1.905 metri, in una conca verde circondata da boschi e pareti dolomitiche. Ci arrivi solo a piedi, e questo fa già parte dell’esperienza.
Il punto di partenza più comodo è Daunëi, poco sopra Selva di Val Gardena: da lì un sentiero semplice e ben segnalato ti accompagna tra pascoli e panorami che si aprono all’improvviso.
In alternativa, puoi salire anche partendo dal parcheggio della Vallunga, con un percorso un po’ più lungo ma altrettanto suggestivo. In circa un’ora sei arrivato, con un po’ di fiatone e tanta voglia di sederti.
Al Rifugio Juac non troverai piatti gourmet o arredi di design. Ma legno, calore, semplicità. E soprattutto, troverai una cucina fatta con amore, che segue la tradizione altoatesina: canederli in brodo o al burro fuso, uova al tegamino con speck e patate, polenta con formaggio o funghi, spezzatini, zuppa d’orzo, salsicce, strudel e crostate con frutti di bosco freschi.
Ogni piatto è abbondante, gustoso e preparato con ingredienti locali e stagionali.
Puoi scegliere se sederti all’interno, in un’accogliente sala tutta in legno con stufe in maiolica (la stube), oppure sulla terrazza esterna, che regala una vista indimenticabile sulle cime del Puez e sulle Odle.
Nei mesi estivi, mangiare all’aperto con il sole in faccia e il verde tutto attorno è un piacere difficile da descrivere.
Il Rifugio Juac è perfetto per famiglie con bambini che possono giocare liberi nei prati davanti al rifugio, per coppie in cerca di tranquillità, per gruppi di escursionisti che vogliono una sosta gustosa durante una camminata. Ma è anche il rifugio giusto per chi vuole rallentare, per chi ha bisogno di ascoltare il silenzio, per chi cerca un contatto vero con la montagna.
È aperto in estate e autunno, da fine primavera fino alle prime nevicate. In inverno, l’accesso può essere più complicato, ma spesso viene raggiunto con le ciaspole o gli sci alpinismo per una merenda o una pausa durante le escursioni. Il paesaggio si trasforma completamente: tutto diventa bianco, ovattato, magico.
Il Juac non è quindi un rifugio da collezionare. È un luogo da vivere con calma, dove sedersi a tavola non è solo un momento per mangiare, ma un modo per sentirsi parte della montagna. Qui le emozioni sono semplici ma vere: una fetta di strudel ancora caldo, una panca al sole, un panorama che ti lascia in silenzio.