Musei

Museo delle Grande Guerra in Marmolada

L’arco dolomitico fu uno dei grandi teatri della Grande Guerra che, purtroppo, è parte integrante della storia di queste montagne millenarie. Situato a Punta Serauta (2950 m), sulla Marmolada, il Museo della Grande Guerra è il museo più in alto in Europa e racconta, attraverso un percorso multisensoriale e interattivo, le giornate che vivevano i soldati nelle trincee glaciali e ostili: prima di allora non si aveva mai combattuto in condizioni così dure ad altitudini talmente elevate. Il museo venne fondato da Bartoli Mario e Vascellari Bruno nel 1990, ma quello che possiamo visitare noi oggi è il frutto della collaborazione tra l’associazione “Museo della Grande Guerra in Marmolada Onlus” e la società “Marmolada srl”, le quali nel 2015, in occasione del centenario del conflitto, idealizzarlo e realizzarono il nuovo museo. Durante i mesi estivi è possibile percorrere le gallerie e i camminamenti seguendo una piccola ferrata. In poco più di un’ora potrete vivere l’esperienza Marmolada a 360°!  In ogni caso, il museo è visitabile tutto l’anno e raggiungibile con la funivia scendendo alla seconda fermata.

Messner Mountain Museum

Cuore pulsante delle avventure estreme del signore delle cime Reinhold Messner, Messner Mountain Museum è un circuito museale composto da sei sedi sparse in tutto l’Alto Adige ognuna con un tema diverso e un’ubicazione specifica che si integra con l’ambiente circostante. Il nucleo del percorso è rappresentato da Castel Firmiano, vicino a Bolzano, dove l’omonimo MMM Firmian si impegna a far scoprire ai suoi visitatori i processi di formazione e di erosione delle montagne. L’itinerario continua verso Castel Juval, in Val Venosta, dove invece i temi ruotano attorno al mito e alla sacralità della montagna. L’MMM Ortles, a Solda, la cui struttura architettonica si ispira ai crepacci di montagna, è dedicato ai ghiacciai, mentre l’MMM Dolomites sul Monte Rite nel Cadore, avvicina i suoi ospiti alla roccia e al mondo dell’alpinismo. A Castel Brunico è invece allestito il MMM Ripa, incentrato sulla quotidianità e sugli usi e costumi dei popoli di montagna. L’ultimo ma non il meno importante museo che vi citiamo e l’MMM Corones di Plan de Corones, inaugurato nel 2015 e concepito intorno alla disciplina centrale della montagna: l’alpinismo. Questi musei non sono semplici collezioni di oggetti da esposizione: sono, invece, un vero e proprio percorso didattico e interdisciplinare dedicato al meraviglioso mondo delle montagne. Unico al mondo è un’attrazione turistica di estrema importanza per l’Alto Adige e merita sicuramente una tappa!

Muse

Situato nel capoluogo trentino, precisamente nel quartiere Le Albere, il Museo delle Scienze di Trento si erge in tutti i suoi sei piani con la sua particolare architettura marchiata Renzo Piano. Il Muse è stato inaugurato nell’estate 2013 e ogni anno attira migliaia di visitatori: attraverso l’uso della metafora della montagna il suo scopo è quello di raccontare, dall’alto verso il basso, l’origine delle Dolomiti, la biodiversità alpina, i primi insediamenti umani della preistoria e i dinosauri che molto tempo fa abitavano l’arco alpino. Insomma, il binomio uomo-natura, in particolare natura dolomitica, è il punto di forza della filosofia di questo museo ormai simbolo della città di Trento. Inoltre, visitando ed esplorando i vari corridoi potrete pian piano comprendere come la scienza e le nuove tecnologie possano aiutare a trovare delle soluzioni per la salute del nostro pianeta. Varie sono le opzioni interattive e multimediali disponibili per rendere ancora più meraviglioso questo viaggio nel mondo della scienza e della natura, soprattutto per i piccoli esploratori, ai quali vengono dedicati anche tanti spazi speciali, come la serra tropicale, il Fablab, laboratorio di fabbricazione digitale e lo spazio “Maxi Ooh!”, pensato per i più piccini, fino ai 5 anni, per stimolarli verso la realtà sensoriale, reale e virtuale. Al Muse, il divertimento è assicurato!

DoloMythos

Il museo più grande delle Dolomiti, nel centro pedonale di San Candido, una vera e propria “Camera del Tesoro” … stiamo parlando di Dolomythos! Il Museo dell’Alta Pusteria fa vivere ai suoi visitatori, grandi e piccini, emozioni uniche ed indimenticabili attraverso un viaggio nel tempo dalla preistoria ai nostri giorni. Numerosi sono le leggende e le curiosità che potete scoprire sulla flora, sulla fauna, sui dinosauri delle Dolomiti, sui numerosi reperti archeologici e minerali, di cui molti recuperati dall’archeologo Michael Wachtler. Al Dolomythos respirerete davvero la storia! I bambini potranno avventurarsi in un’avvincente caccia al tesoro, che li spronerà a cercare appassionatamente la loro personale pietra preziosa: cristalli di rocca, ametiste, denti di squali fossili, citrini e ammoniti, forse perfino oro. Immergetevi con i vostri figli nel misterioso mondo delle saghe e dei miti e imparate a conoscere meglio la meraviglia delle Dolomiti.

Touriseum

Nella meravigliosa cornice floreale del giardino di Castel Trauttmansdorff, a Merano, nasce nel 2003 il museo provinciale dedicato al mondo del turismo, il museo Touriseum, nome nato dalla fusione dei concetti di “tourismus” e “museum”: il Touriseum è il primo museo dell’area alpina a trattare della storia e dell’evoluzione del fenomeno turistico. Quest’esposizione, oltre ad aver ricevuto nel 2006 una nomination per l’European Museum Award, è continuamente in rinnovamento tra nuovi dispositivi multimediali e contenuti interattivi: tutt’altro che un museo polveroso e noioso! Attraverso diverse tappe affascinanti e curiose potrete, infatti, percorrere 200 anni della storia del turismo altoatesino. Simpatica ed entusiasmante è anche l’attrazione “Gioco dell’Alto Adige”, una specie di flipper di 10 meri costruito con il legno e la maestria degli artigiani gardenesi. Ancora una volta le Dolomiti ci offrono meravigliose ed interessantissime mete, aggiungete Tourismus alla vostra lista!