Rifugio Re Alberto 1°

Val di Fassa

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 Nome del Rifugio
 Re Alberto 1°
 Altezza .slm 
 m 2621
 Gruppo Montuoso - Valle
 Gruppo Rosengarten Catinaccio - Dolomiti Orientali
 Località
 Loc Gartl
 Comune 
 Tires
 Provincia 
 Bolzano

 Periodo di apertura 
 
 Da metà giugno a fine settembre
 
 Posti di ristoro (interni ed esterni)
 65 interni 15 esterni
 Camere / Posti Letto / Bagni
 10 Camere 65 Posti letto 4 toilette



Descrizione:

Il rifugio re Alberto 1°è situato nel cuore del Catinaccio, al confine con la Val di Fassa ma ancora sul terreno del Sudtirolo, nel comune di Tires/Tiers, in una conca, quella del “Gartl”, circondata da immense bastionate dolomitiche come la Croda di re Laurino, la parete nord del Catinaccio e le celebri Torri del Vajolet, guglie fantastiche, snelle ed eleganti! 
 
Dal rifugio pare di poter toccare con mano la torre Delago, Stabeler e Winkler, chiamate così dal nome del loro primo scalatore.
Ammirare con il naso all'insù le guglie del “giardino di Re Laurino” è uno spettacolo indimenticabile! 
 
Che resta nel cuore....parola di chi ancora le guarda con passione, emozionandosi anche dopo molti anni di gestione! 
Un'atmosfera unica, fatta di silenzi, di pace, di albe e tramonti mozzafiato!
 
Costruito nel lontano 1929 e ristrutturato più volte, il rifugio accoglie alpinisti, escursionisti e veri appassionati da tutto il mondo, in un ambiente amichevole e familiare. 
 
E' un punto d’incontro, un riparo dalle intemperie, ma anche un ottimo punto di ristoro con una “ cucina fatta in casa”, che propone specialità sia della tradizione tirolese  sia di quella italiana.

Escursioni principali:

- La posizione privilegiata, ai piedi delle torri del Vajolet, offre lo spunto per arrivare al rifugio Re Alberto 1° soprattutto per scalare le famose torri, ma anche per avere un’ottimo punto di partenza per la più facile cima del Catinaccio, percorrendo la via Normale che parte dal passo Santner o la punta Emma.
 
- Per scalare le famose torri, fra cui ricordiamo l’aereo spigolo della Delago, la Via normale della Stabeler e la meno frequentata ma altrettanto bella salita della torre Winkler.
 
E’ inoltre la base per alcune fra le più belle scalate delle Dolomiti: la più facile cima del Catinaccio, percorrendo la via Normale che parte dal passo Santner o la punta Emma.
 
- Si può raggiungere il Re Alberto 1° salendo dalla ferrata del Passo Santner, che parte dal lato del Passo Carezza-Nigra e con un percorso attrezzato di un paio d’ore porta all’ingresso della conca del Gartl.
 
- Oppure si arriva al Re Alberto 1° per ammirare e fotografare le tanto famose torri e il piccolo laghetto in cui si rispecchiano. Si tratta di un'escursione di media difficoltà su sentieri che si trovano letteralmente ai piedi di grandi pareti dolomitiche impressionanti.

Come arrivare:

 -dalla val di Fassa, partendo dalla località Gardeccia a circa 2000 mt. salendo una comoda strada sterrata (sent. 546) fino al rifugio Vajolet (mt 2243) – 1 ora circa; poi seguendo il sentiero 542 che si inerpica su un percorso misto di roccette e ghiaia: i passaggi più impegnativi sono supportati da una comoda corda di ferro che permette a tutti (adulti e bambini) di superarli in completa sicurezza. Non sono passaggi particolarmente esposti e non è richiesta attrezzatura da ferrata.
 
- dal lato Altoatesino e precisamente da: Nova Levante – Welschnofen o dal Passo Nigra o dal passo Carezza. 
 
Da queste località, si raggiunge il punto in comune che è il rifugio Fronza alle Coronelle, da cui si possono scegliere due strade:
 
- la via ferrata del Passo Santner, da farsi con attrezzatura adeguata obbligatoria (casco, imbrago con cordini e dissipatore) per raggiungere l’omonimo passo (2734 mt. – 2 ore).  Infine in 15 minuti e su buon sentiero si scende al rifugio re Alberto 1°. 
 
- Oppure si sale con normale camminata escursionistica medio-facile al Passo delle Coronelle con il sentiero 550 (45 min). Una volta scollinato, si scende un ghiaione ben segnato e si imbocca la deviazione per il sentiero 541 verso il rifugio Vajolet (1,30 ore). Da qui si risale la gola delle torri con il sentiero 542 fino al rifugio Re Alberto 1° (45 min).
 

 

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