Abbazie, chiese e santuari

Santuario di Pietralba

Altrimenti detto “Duomo delle Dolomiti”, la chiesa barocca del Santuario di Pietralba sorge tra i boschi della Val d’Ega, nei pressi di Petersberg e Nova Ponente. La leggenda narra che nel 1533 apparve la Madonna addolorata a Leonhard Weissensteiner, un eremita fortemente malato che dopo la visione guarì. Dunque, egli costruì una cappella in onore della Vergine, la quale venne presto ampliata diventando l’odierno santuario barocco. Nei pressi della chiesa si trova la cappella dedicata a San Pellegrino Laziosi, il patrono dei malati di tumore. Nel 1925, il Santuario di Pietralba venne dato all’Ordine dei Servi di Maria e nell’estate del 1988, questo luogo divenne celebre grazie alla visita di Papa Giovanni Paolo II. È possibile raggiungere il Santuario a piedi, ad esempio partendo da Laives: il vecchio Sentiero dei Pellegrini porta in circa 4 ore dalla Chiesa Parrocchiale di Laives al Santuario della Madonna di Pietralba.

Abbazia dei Benedettini di Monte Maria

Sopra la frazione di Burgeis, località nel territorio comunale di Malles in Val Venosta, si erge l’Abbazia di Monte Maria (Kloster Marienberg). Simile ad una fortezza, l’abbazia risale al XII secolo e fu costruita dai nobili svizzeri di Tarasp. Al primo piano si trova un museo, che vi mostrerà documenti storici e tesori artistici che illustrano la vita quotidiana al monastero. Nella cripta possiamo trovare, invece, un ciclo di affreschi di tardo XVII secolo, un ottimo esempio di arte romanica altoatesina.

Abbazia di Novacella

Nel cuore della Valle d’Isarco, l’Abbazia agostiniana di Novacella si trova nella frazione di Varna, vicino a Bressanone. La sua fondazione risale al XII secolo per volontà del vescovo della diocesi di Bressanone. L’Abbazia ora ospita, oltre che il convento dei monaci benedettini, un centro convegni e una cantina. Molto nota è anche la Chiesa di Santa Maria Assunta, una basilica in stile barocco che vanta dei meravigliosi affreschi rococò. Se siete appassionati di documenti storici sarà interessante visitare la biblioteca ricca di manoscritti e la pinacoteca che contiene una notevole collezione di tavole pittoriche in stile gotico.

Il complesso dell’Abbazia dista 3km dal centro di Bressanone, in direzione Val Pusteria ed è una delle 12 tappe del “Culturronda”, un itinerario culturale altoatesino.

Santuario di San Romedio

In Val di Non, più precisamente a Sanzeno, si trova l’esempio più lampante di arte cristiana medioevale trentina. Visitato da più di 20.000 pellegrini l’anno, il Santuario di San Romedio è eretto su una rupe calcarea alta più di 70 metri! Inoltre, tutto il complesso architettonico è collegato da una lunga scalinata, ben 131 scalini. Pensate che faticaccia, che sarà poi ricompensata dal bellissimo panorama. Questo suggestivo luogo ricco di spiritualità nasce dopo la morte dell’amato eremita Romedio di Thaur, al quale i suoi fedeli dedicarono una tomba scavata nella roccia, da dove ha origine l’odierno santuario. È impossibile non associare San Romedio all’orso, che dal 2013 abita di nuovo vicino al complesso. La leggenda narra che l’eremita Romedio si stava recando a Trento per far visita al vescovo ma improvvisamente il cavallo sul quale viaggiava venne sbranato da un orso. Tuttavia, Romedio riuscì a rendere mansueto l’orso selvatico e lo cavalcò fino a Trento.

La passeggiata nella roccia che porta da Sanzeno al Santuario attraverso i silenziosi boschi è un’incredibile esperienza ma state attenti a non sbattere la testa, alcuni punti sono proprio bassi!

Santuario di San Vittore e Corona

Situato nella dominante e strategica posizione della “Chiusa di San Vittore” sopra al borgo di Anzù e alle pendici del Monte Miesna, il Santuario che celebra i patroni della città di Feltre fu costruito dal 1096 al 1101 ed era parte integrante della cortina difensiva feltrina e trevigiana. La leggenda racconta che i resti dei due santi tardo-medioevali vennero riportati a Feltre dai Crociati di ritorno dalla Siria. Il complesso è una vera perla per l’area feltrina: infatti, è il monumento religioso più importate e prezioso in quanto conserva una serie di affreschi del Duecento di scuola giottesca. Anche il chiostro quattrocentesco è un piccolo tesoro grazie alle lunette seicentesche affrescate che illustrano la storia di Feltre. La struttura si può raggiungere percorrendo la salita che da Anzù porta allo spiazzo da dove inizia la scalinata monumentale costruita nell’Ottocento da Giuseppe Segusini.

Duomo di Trento

La Cattedrale dedicata al patrono diocesano San Vigilio spicca nella sua imponenza in Piazza Duomo e fu costruita nel 1212 per volontà di Federico Vanga, uno dei clerici che collaborò allo sviluppo urbanistico-artistico della città. La Chiesa romanica-lombarda fu il nucleo del Concilio di Trento (1545-1563) e tutt’oggi possiamo ammirare i diversi dipinti che rappresentano le grandi assise di questo importante evento storico. Nel vicino Museo Diocesano sono invece conservati gli oggetti preziosi che costituiscono il Tesoro della Cattedrale.

Duomo di Bolzano

La Chiesa dedicata a Santa Maria Assunta, altrimenti conosciuta come Duomo di Bolzano, è un esempio perfetto tra arte nordica e arte rinascimentale. Essa fu costruita nel 1300 in stile gotico-romano dagli architetti Martin e Peter Schiche, che crearono anche la porticina del vino, una delle più belle del Tirolo. Il campanile di 65 metri fu invece commissionato a Burkhard Engelberg di Augusta e fu completato nel 1517 da Hans Lutz von Schussenried. Merita sicuramente una visita anche il Tesoro del Duomo, uno degli inventari di corredi sacri più ricchi delle Dolomiti e risalente all’età barocca. La Chiesa si trova proprio in centro a Bolzano, nelle immediate vicinanze di Piazza Walther.